Premio Arete Internet per Vodafone

Vodafone Italia ha ricevuto oggi dal Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia il Premio Aretê 2011 sulla comunicazione responsabile per la Categoria Internet.

Il premio, ritirato da Maria Cristina Ferradini, Head of Sustainability and Foundation, e’ andato a Vodafone Italia per il progetto InFamiglia (www.infamiglia.vodafone.it), il portale internet che, attraverso servizi e contenuti di informazione, intrattenimento e confronto, aiuta genitori, nonni e figli ad utilizzare internet, il telefono cellulare e le nuove tecnologie in maniera consapevole e responsabile.

Il riconoscimento, promosso da Pentapolis con Confindustria in collaborazione con Abi, e’ patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e da numerose associazioni, fondazioni e istituzioni attive sul fronte della corporate social responsibility (Sodalitas, Anima, Legambiente, Manageritalia, Fondazione Pubblicita’ Progresso, CittandinanzAttiva, Ascai, Altis).

Per la prima volta, inoltre, il Premio Aretê va ad un programma televisivo: si tratta di “In Italia. L’Italia e l’Italiano per stranieri”, un progetto pilota per l’istruzione degli stranieri nel nostro Paese, nato dalla collaborazione tra Rai Educational e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi, lunedì 28 novembre, presso la sede di Confindustria, che per il terzo anno consecutivo ospita e promuove il Premio Aretê, rassegna annuale ideata da Enzo Argante, presidente di Pentapolis, che attribuisce riconoscimenti ad aziende, enti e istituzioni che si sono distinte per un’attività di comunicazione responsabile, in osservanza dei valori di correttezza, trasparenza e promozione dei valori della sostenibilità ambientale e sociale. La consegna dei premi è avvenuta alla presenza di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, a chiusura di un’intensa giornata di lavori. L’evento a tema “Impresa responsabile e welfare oriented” era inserito nell’ambito della X Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria.

L’ottava edizione del Premio, promosso da Pentapolis con Confindustria in collaborazione con Abi, è patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e da numerose associazioni, fondazioni e istituzioni attive sul fronte della corporate social responsibility (Sodalitas, Anima, Legambiente, Manageritalia, Fondazione Pubblicità Progresso, CittadinanzAttiva, Ascai, Altis), con il sostegno di Vodafone, Coca Cola Italia, Eni, Philips, Renault e Tetra Pak.

A Rai Educational quindi il Premio Assoluto per il programma “In Italia”, offerta formativa destinata agli stranieri che propone una nuova cittadinanza, attraverso l’insegnamento dell’italiano come lingua attiva e non più dell’emergenza. Perchè conoscere la materia prima di una lingua, i suoi modelli comunicativi, possederla attraverso le parole, vuol dire innanzitutto potersi relazionare agli altri, essere riconosciuti e riconoscere, poter ascoltare nella certezza di essere ascoltati, poter costruire un’identità civile e, in sostanza, migliorare la qualità della propria vita.

Ha ritirato il premio Silvia Calandrelli, Direttore di Rai Educational. «Un Premio Aretê 2011 emblematico, quello alla Radio Televisione Italiana», commenta Enzo Argante, ideatore e presidente di Aretê. «Non la Rai delle polemiche ad oltranza nei talk o nei reality show, degli ascolti su tutto; non la Rai specchio del reame che ripropone le contraddizioni dei sistemi di potere. Ma Rai Educational che predica la tolleranza, che contribuisce all’educazione dei nuovi e vecchi italiani. La Rai che serve, quella ‘mamma’ di cui tutti si aspettano il ritorno».

Altri sette premi sono stati assegnati ai vincitori di ciascuna delle categorie in concorso. Sorgenia per la Comunicazione d’Impresa, con il progetto per la scuola “Generazioni Sensibili”. A CGIL Lombardia va il premio Comunicazione Pubblica, per la campagna “Donne che lavorano”, incentrata sul ruolo della donna nella società, nel mondo del lavoro e nella politica. In Comunicazione Sociale vince Fondazione ABIO Italia Onlus, con l’organizzazione della Settima Giornata Nazionale ABIO, in collaborazione con Coca-Cola HBC Italia. A Edison il riconoscimento per la Comunicazione Interna con l’iniziativa “Insieme per Haiti”, che ha garantito assistenza a cento bambini haitiani rimasti orfani o senza una casa dopo il terremoto.

Banca Etruria si aggiudica la Comunicazione Finanziaria con la campagna di comunicazione istituzionale “Economia Reale”. Nella Categoria Media vince il programma di Rai Tre “Ambiente Italia”, storico Tgr settimanale sulle problematiche ambientali, mentre Vodafone si aggiudica il premio per la categoria Internet con il progetto www.infamiglia.vodafone.it, che aiuta genitori, nonni e figli ad utilizzare internet, il telefono cellulare e le nuove tecnologie in maniera consapevole e responsabile.
Il Premio Speciale della Commissione Nazionale Italiana Unesco, che quest’anno ha dedicato all’acqua le iniziative legate alla Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, va ad “Aquae Mundi – L’acqua è un bene comune”, spettacolo di teatro scientifico di Daniele Biacchessi e Gaetano Liguori sui temi del consumo critico e sostenibile dell’acqua. Il blog dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, www.giovanioltrelasm.it, si aggiudica invece il Premio Speciale 100 Giovani di Confindustria, ovvero dei ragazzi protagonisti, nell’anno del centenario dell’istituzione, di un progetto per la selezione, formazione e inserimento di neolaureati di talento nel mondo del lavoro.

Nel corso della giornata è stato presentato il Rapporto Aretê 2011 sulla Comunicazione Responsabile, realizzato da RGA in collaborazione con Vodafone. La ricerca ha evidenziato che la CSR, e con essa la comunicazione responsabile, sono fenomeni che riguardano sempre più le organizzazioni che operano a livello nazionale o locale. La domanda di partecipazione sposta l’attenzione dai media unidirezionali, come la pubblicità, a canali interattivi. Questo è uno dei principali trend che registra l’Osservatorio Aretè, non solo crescono le campagne promosse tramite web e i social network, ma anche le iniziative di sensibilizzazione per uno stile di vita sostenibile portate nelle piazze, nei teatri o nelle scuole.

Giovani idee imprenditoriali di successo

La Provincia di Treviso per la Giovane Imprenditoria: sono stati premiati quest’oggi al Sant’Artemio i vincitori della VI edizione del Concorso per idee e progetti a favore della giovane impresa della marca trevigiana – “La tua idea, la tua impresa”.

Presentato, inoltre, il monitoraggio provinciale effettuato sulle “aziende che hanno sfidato la crisi”. E, per l’occasione, è stato consegnato un riconoscimento a 2 aziende trevigiane che hanno conquistato un premio internazionale prestigioso, il XXII Compasso d’Oro ADI: l’Arper spa e l’Hangar Group.

A presentare la conferenza il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro l’assessore provinciale alle Attività Produttive, Michele Noal, inoltre presenti il vice presidente di Unindustria Treviso, Ennio Bianco. Erano in sala Mirco Casteller per Confartigianato e Diana Sartorato Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Unascom Confcommercio.

Per la Arper spa sono intervenuti il fondatore Luigi Feltrin e l’amministratore delegato Claudio Feltrin, mentre per l’Hangar Group i due fondatori Alberto Bovo e Sandro Manente.

I vincitori della VI edizione del Concorso per idee e progetti a favore della giovane impresa della marca trevigiana – “La tua idea, la tua impresa”: 1° classificato – Sottana Marco nato a Treviso il 07/10/1976, residente a Paese, con il progetto “Sensation Plus – distributore di creme”; 2° classificato – Campaner Silvano nato a Treviso il 09/01/1986, residente a Zenson di Piave, con il progetto “Bacco sistema di tutori da vigneto per conservazione paesaggistica”; 3° classificato – Marin Francesco nato a Vittorio Veneto il 11/02/1983, residente a Conegliano, con il progetto “Safe City – orologio salvavita con localizzazione Gps”; 3° classificato – Alberti Elena nata a Treviso il 14/05/1981, residente a Treviso, con il progetto “Disindustrial artigianato artistico”.

Il presidente Muraro, rivolgendosi ai giovani ha voluto citare la celebre frase Steve Jobs “Siate Affamati Siate Folli” e quindi ha continuato parlando del messaggio che si vuole dare con la presentazione di oggi, cioè “in un momento di crisi ci sono anche esempi positivi che possono dare coraggio al territorio”. Sempre Muraro ha ricordato, infatti, che “sono tante le aziende trevigiane da premiare, ma oggi abbiamo voluto dare un omaggio simbolico a due che recentemente hanno vinto un prestigioso premio internazionale nel mondo design portando così il loro contributo alla creatività trevigiana.

Quindi, voglio incoraggiare le tante idee anche dei giovani, perché tutto può diventare realtà: che il premio che consegniamo oggi a questi 4 giovani sia per loro solo l’inizio di una lunga carriera”.

L’assessore provinciale, Michele Noal presentando il concorso provinciale “Idee e progetti per la giovane impresa” ha sottolineato che “bisogno dar modo ai giovani di potersi esprimere in un mondo dove è difficile passare dalle idee alla realtà imprenditoriale. Sono 39 i ragazzi che hanno partecipato a questo bando, ne abbiamo premiato 4 in questa edizione”. “Abbiamo un debito verso le generazioni futuro. Noi dobbiamo impegnarci per garantire sempre maggiori servizi, ad esempio ripartendo dalla scuola e dall’Università. Per essere competitivi in questo mercato globale un’azienda non può che avere una presenza internazionale e cultura sapendola incorporare nei prodotti”, ha aggiunto Ennio Bianco.

Il concorso per idee e progetti a favore della giovane impresa della marca trevigiana – “La tua idea, la tua impresa” giunto alla sua sesta edizione, è finalizzato a premiare le idee e/o progetti contenenti rilevanti elementi di novità, creatività o innovazione, nell’ambito della produzione di beni e/o fornitura di servizi. I progetti presentati possono riguardare i settori di produzione di beni, quali artigianato, industria e commercio, nonché la fornitura di servizi alle imprese e alle persone.

Non vengono considerati i progetti di impresa già posti in essere o in via di concreta realizzazione.

I requisiti di partecipazione sono: età compresa tra i 18 ed i 35 anni e residenza in provincia di Treviso da almeno 5 anni. Saranno premiate le idee e/o progetti ritenute meritevoli di considerazione e che si saranno collocati nelle prime tre posizioni utili della graduatoria. Per il primo classificato 5.000 euro, per il secondo classificato 3.000 euro, per il terzo classificato 2.000 euro.

I parametri che verranno tenuti in considerazione saranno:

  • 1. componente creativa e/o innovativa dell’idea e/o progetto;
  • 2. originalità dell’idea e/o progetto;
  • 3. fattibilità concreta e riproducibilità e/o replicabilità dell’idea o progetto;
  • 4. potenzialità di promuovere l’economia del territorio e di creare un indotto produttivo;
  • 5. sviluppo di processi produttivi a elevato contenuto tecnologico;
  • 6. utilizzo di nanotecnologie;
  • 7. capacità del progetto di riutilizzare infrastrutture esistenti o valorizzare le tradizioni produttive del territorio provinciale;
  • 8. ecocompatibilità del progetto;
  • 9. valenza sociale dell’idea e/o progetto presentato.

Fanno parte della commissione di gara, che ha valutato i progetti, oltre la Provincia di Treviso, anche le Associazioni di Categoria dell’Industria e del Commercio e dell’Artigianato.
IL MONITORAGGIO SULLE AZIENDE CHE HANNO SFIDATO LA CRISI

Il monitoraggio della Provincia di Treviso, effettuato sulle aziende che hanno sfidato la crisi, si è svolto in 3 diversi momenti: la prima azione ha riguardato la creazione di un sistema informativo di monitoraggio della crisi sul piano occupazionale, nella seconda fase è stata svolta un’analisi quanti-qualitativa dei flussi occupazionali per descrivere l’impatto della crisi sui diversi settori dell’economia trevigiana.

Infine, si è provveduto alla realizzazione di un’analisi puntuale mediante interviste dirette a un campione di imprese descrivendo casi di successo da cui ricavare azioni concrete applicabili a tutto il territorio. Le aziende oggetto dell’indagine sono imprese private con unità locali situate in Provincia di Treviso, con almeno un dipendente a esclusione di quelle appartenenti ai seguenti settori: agricoltura e pesca, amministrazione pubblica, attività di famiglie e convivenze e organismi internazionali. Queste imprese devono aver avviato o concluso almeno un rapporto di lavoro nel 2009. Nel 2009 nella Provincia di Treviso il 6,1% delle aziende presenti nell’archivio amministrativo (pari a 1.363 unità) ha avviato una procedura di crisi formalizzata. Tuttavia l’analisi mostra come l’80,7% delle aziende ha mantenuto stabile o ha variato non sensibilmente l’occupazione nel 2009. Il 13,4% delle imprese ha osservato una diminuzione significativa del numero di dipendenti e il 5,9% ha invece incrementato l’organico.

Le aziende che sfidano la crisi

E’ stato selzionato un campione di 15 aziende dislocate sul territorio provinciale che hanno registrato una situazione di aumento o di non diminuzione della forza lavoro impiegata, con le quali sono state realizzate tra maggio e giugno 2010 altrettante interviste dirette. Le 15 aziende intervistate appartengono ai settori del terziario (9 casi) e del manifatturiero (6 casi).

Ognuna di queste aziende opera in un sottosettore differente rispetto alle altre e presenta una dimensione superiore ai 20 addetti. Alcune aziende sono riuscite a cogliere i segnali di un rallentamento delle economie mondiali con qualche margine di anticipo sull’oggettivo manifestarsi della crisi. In altri casi, invece, la situazione di difficoltà ha colto le imprese in modo inaspettato.

Le interviste realizzate rilevano però anche la presenza di realtà che non sono state toccate dalla crisi.

Le risposte delle aziende intervistate?

Considerando l’ultimo biennio contraddistinto dalla crisi economico-finanziaria, nessuna azienda ha investito nella produzione in senso stretto.
Molti imprenditori hanno sottolineato come buona parte della tenuta della propria attività sia dovuta alla solidità finanziaria dell’azienda, alla buona abitudine di reinvestire i propri utili senza svuotare l’impresa dei capitali.

Dalle interviste raccolte emerge come i lavoratori siano ritenuti la chiave di volta non solo per il successo dell’azienda in passato, ma anche come punto di forza su cui fondare la ripresa. Gli effetti della crisi si sono infatti concretizzati in una maggiore attenzione alla crescita delle competenze del personale interno. Dagli incontri con le imprese, emerge in sintesi come formazione, ricerca e capacità di crescere quel tanto che basta per raggiungere una massa critica utile ad affrontare la competizione internazionale, costituiscano i punti principali che le aziende sono chiamate a mettere ai primi posti degli impegni per i prossimi anni, questo per permettere al tessuto produttivo locale di rimanere competitivo nei mercati.

Treviso, 06 Ottobre 2011

Indagine del 2010 sull’uso dei Nokia nel Lazio

Pratici e amanti della musica, per i laziali l’utilizzo di applicazioni musicali e di servizio è al primo posto nella ricerca dell’“APP-iness”.

Lo rileva uno studio internazionale di Nokia che, evidenziando la sempre più una forte “dipendenza da apps”, sottolinea come gli smartphone siano diventati ormai lo specchio della personalità e come oltre al numero di “app” possedute sia importante identificare le più utili a rispondere ai propri interessi e bisogni.

Milano, Italia – La domanda a livello mondiale di applicazioni mobile è cresciuta di pari passo con la maggior dipendenza delle persone dai dispositivi tecnologici mobili.

Secondo uno studio condotto a livello mondiale da Nokia che ha coinvolto 10 Paesi e oltre 5200 utenti, è emerso che in Italia, su più di 500 intervistati, il 45% dei possessori di smartphone crede che le applicazioni aiutino a migliorare la propria vita e quindi le utilizza mentre si trova a casa (34%), in viaggio (20%) o al lavoro (11%).

I laziali dividono in mondo delle app in due categorie ben distinte: da una parte, ci sono gli utenti amanti delle app di servizio che, per il 37% degli intervistati, dichiara di usare frequentemente, dall’altra il mondo dei musicofili composto dal 27% degli utenti intervistati che dichiara di utilizzare spesso le applicazioni musicali.

Solo il tempo libero fa trovare loro un punto di incontro. Il 38%, infatti, dichiara che preferirebbe utilizzare un’applicazione invece di una guida turistica quando si reca in posti nuovi. Infine, a prescindere dalle categorie preferite, il 20% degli utenti possiede 21/30 applicazioni sul proprio smartphone ma ne utilizza, nel 27% dei casi, solo la metà.

Creata in collaborazione col Professor Trevor Pinch, docente di Scienze e Tecnologie e di Sociologia alla Cornell University, la guida agli Appitype identifica le caratteristiche delle personalità in base alle abitudini di utilizzo dello smartphone e delle applicazioni.

“Le applicazioni dei dispositivi mobili stanno diventando una costante del nostro modo di vivere” afferma il Professor Pinch. “Il modo in cui ci relazioniamo con loro si è trasformato da un utilizzo occasionale a una vera e propria dipendenza. Per questo motivo le “collezioni” personali di apps sono un riflesso delle esigenze, della personalità e degli interessi specifici dell’utente. Attraverso l’analisi delle applicazioni utilizzate da un individuo possiamo comprendere molto sulla sua personalità, i suoi comportamenti e abitudini”.

La scelta delle applicazioni non dipende solo dai tratti della personalità di un individuo, ma anche da alcune caratteristiche nazionali. Più in generale gli italiani infatti hanno rivelato il loro lato pratico “Live Wire” (*inclusi in questo documento tutti i profili APPITYPE) e quasi un terzo (28%) degli esaminati sceglie una travel app piuttosto che portare con sé un’ingombrante guida turistica quando si reca all’estero.

DATI REGIONALI

Dati principali Campania

il 19% degli intervistati scarica applicazioni 2-3 volte la settimanail 41% scarica frequentemente applicazioni musicaliuna persona su dieci (11%) scarica applicazioni sportiveil 20% delle utenti non riuscirebbe a fare a meno delle applicazioni businessil 29% scarica soprattutto giochi per potersi svagare nel tragitto casa-lavoro

Dati principali Lombardia

Il 40% degli intervistati lombardi tende a scaricare applicazioni di gaming.Il 30% utilizza frequentemente applicazioni business.Il 25% ritiene importante essere in possesso delle tecnologie e delle applicazioni più recenti.Il 44% utilizza le applicazioni del proprio smartphone molte volte al giorno.In Lombardia una persona su quattro (24%) utilizza le applicazioni del proprio telefono principalmente durante i viaggi.

Dati principali Piemonte

Il 42% degli intervistati ha 11-20 applicazioni sul proprio dispositivo cellulare.Il 38% scarica frequentemente applicazioni relative a viaggi o navigazione.Quasi un utente su cinque (19%) utilizza principalmente applicazioni fotograficheIl 25% degli intervistati non riuscirebbe a fare a meno delle applicazioni per serviziQuasi metà degli utenti piemontesi (48%) utilizza le applicazioni del proprio dispositivo cellulare principalmente a casa.Il 54% degli intervistati scarica sempre e solo applicazioni gratuite.

Dati principali Sicilia

Il 39% degli intervistati elimina un’applicazione appena ne trova una simile ma miglioreIl 44% utilizza le applicazioni del proprio smartphone principalmente a casa.Il 56% utilizza la maggior parte delle applicazioni caricate sul proprio dispositivo.La metà degli intervistati utilizza le applicazioni del proprio smartphone molte volte al giorno.Al 61% degli utenti piace scaricare applicazioni perché ritiene che ne gioverà

DATI PRINCIPALI ITALIA

Il 74% degli utenti italiani possiede fino a 30 applicazioni nel proprio dispositivo; di questi sono soprattutto gli uomini a scaricare un’applicazione (79%) rispetto alle donne (69%).Le applicazioni più scaricate riguardano: giochi (39%), social networking (32%), musica (31%), servizi (30%) e viaggi (23%).Le applicazioni più usate dagli utenti riguardano: servizi (33%), giochi (26%), social networking (25%), musica (21%) e business (19%).Le donne (27%) sono interessate maggiormente all’attività di social networking rispetto agli uomini (23%) e sono in prevalenza gli utenti più giovani a scaricare e usare questo tipo di apps.Al 45% degli utenti piace scaricare le applicazioni perché sanno che ne trarranno vantaggio.

La maggior parte degli utenti di smartphone utilizza spesso le applicazioni nel corso della giornata (35%), mentre il 20% accede alle app o le utilizza due o tre volte alla settimana.Il 34% degli intervistati utilizza le applicazioni a casa, mentre il 23% le usa nel tragitto casa-lavoro.Il 43% degli utenti italiani scarica solamente le app gratuite disponibili per il proprio dispositivo mobile.

DIMMI CHE APP HAI E TI DIRO’ CHI SEI

Di che Appitype sei?
Nokia ha collaborato con il professor Trevor Pinch per l’analisi dei dati quali genere, tipo e uso dell’applicazione rivelando l’esistenza di diverse categorie di personalità collegate alle abitudini d’utilizzo dello smartphone che il Prof. Pinch ha raggruppato in sei archetipi principali detti “appitype”. Gli appitype mostrano, non soltanto tratti personali, ma anche caratteristiche nazionali. Gli italiani sono indubbiamente “Live Wire”.

LIVE WIRE — I Live Wire sono persone attive, pratiche, a cui piacciono le attività tecniche, atletiche e all’aperto. Intelligenti, curiosi e socievoli, con molti amici, sono entusiasmati dalle sfide e spesso sono alla ricerca di nuove avventure. Sono affidabili e produttivi come dimostrano le applicazioni che scaricano: un insieme di app per salute/fitness, viaggi e vita sociale.

APPTHUSIAST — Gli Appthusiast sono persone energiche ed entusiaste, individui socievoli che amano uscire e confrontarsi sulle ultime mode del momento. Sono curiosi, spontanei e amano essere coinvolti in tante attività diverse. Ciò che a loro piace o non piace si riflette nei contenuti dei dispositivi che possiedono; scaricano molte applicazioni che usano costantemente. Gli Appthusiast non si separano quasi mai dal proprio smartphone e talvolta lo tengono vicino anche quando dormono!

APPCENTRIC — Amano lavorare sodo, sono dinamici e produttivi. Hanno molti contatti, una predisposizione per la tecnologia e sanno come utilizzarla al meglio per soddisfare i propri bisogni. Sono metodici e prediligono la gestione dei dati, attività matematiche ed organizzative. Gli Appcentric sfruttano al massimo le applicazioni più utili del loro dispositivo, spesso usato come un computer tascabile. Sebbene solo di rado scarichino applicazioni, utilizzano frequentemente quelle che hanno sul dispositivo.

CREATOR — Sono persone creative e dotate di immaginazione. I Creator possono avere uno spirito solitario o amare il gioco di squadra, ma quando socializzano si trovano spesso ad essere l’anima della festa. Oratori nati, coinvolgenti ed entusiasti, si affidano, non solo alle capacità creative del proprio dispositivo, ma spesso anche all’uso dei siti di social network. Conoscono tutte le nuove tendenze e il loro spirito creativo li porta, solitamente, a scegliere dispositivi dai colori accesi che evidenziano la loro natura briosa e anticonformista.

CONNECTOR — I Connector sono persone piacevoli, sicure e curiose. Risultano essere costruttivi e motivati, naturalmente inclini a stringere amicizie e conoscenze, sia online che nel mondo reale. Collezionano app che utilizzano più e più volte e spesso salvano sul proprio dispositivo applicazioni divertenti o che possono servire agli altri. Occasionalmente scaricano app gratuite e il loro catalogo di applicazioni avrebbe bisogno di essere aggiornato.

APPRENTICE — Gli Apprentice sono sensibili, generosi e indipendenti, sebbene spesso non lo dimostrino. Sono curiosi e intelligenti, circondati da amicizie solide e con un numero ristretto di interessi ai quali si appassionano. Per gli Apprentice il tempo è prezioso e per questo sono molto attenti a come lo impiegano. Vorrebbero scaricare le app ma non sanno da dove iniziare. Spesso risultano timidi, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: dentro nascondono un lato impetuoso pronto ad emergere!

Per sapere cosa dicono di te le applicazioni effettua il login su http://blog.ovi.com/dailyapp/appitype e rispondi al test. È possibile visitare Ovi Store e scaricare le applicazioni all’indirizzo www.store.ovi.com

Note per gli editori

La ricerca è stata condotta a novembre 2010 da ICM Research su 5.231 persone in 10 paesi: Brasile, Cina, Germania, India, Italia, Singapore, Sudafrica, Spagna, UK, USA.

Professor Trevor Pinch

Il Prof. Trevor Pinch è docente di Scienze e Tecnologie e di Sociologia alla Cornell University di New York. Laureato in fisica e sociologia, è il fondatore della collana “Inside Technology” pubblicata da MIT Press, oltre ad essere autore e coautore di diciassette libri e numerosi articoli sulla sociologia delle scienze, la sociologia delle tecnologie e la sociologia dell’economia.

Nokia
Communications Manager
Tiziana Pollio
Tel. +39 348 2315143
e-mail: [email protected]

Image Building
Simona Vecchies
Tel. +39 3351245190
Valeria Carusi
Tel. +39 3355969891
[email protected]

Parole da gustare: Oleggio Castello

La Biblioteca Mario Riboldi e il Comune di Oleggio Castello, in collaborazione con “Compagnia della Rocca Edizioni”, organizzano una rassegna di appuntamenti del venerdì: “parole da gustare”.

16 settembre ore 16:30. Francesca D’Amato, I draghi dei Visconti raccontati ai più piccoli

Tutti gli incontri si terranno nel palazzo comunale, in vicolo Torrazza 4, presso la sala consigliare.

Al termine di ogni incontro avremo un momento conviviale che ci darà la possibilità di “gustare” in modo diverso l’argomento della serata.

Per informazioni:

Firenze: da scoprire con carta e bussola

Scoprire e “vedere” le strade fiorentine in un modo nuovo, diverso e sicuramente interessante. Sabato 22 ottobre quando è in programma la prima edizione della notturna di orienteering nel centro storico.

firenze

’appuntamento è per le 18 in piazza Santa Croce, lato via Magliabechi, dove sarà possibile partecipare a questa “ricerca” della lanterna per le strade e le zone pedonali – nuove e vecchie – del centro storico con qualche “divagazione” sui lungarni. La prova-gara su un percorso di circa 2000 metri consisterà nel trovare con una carta (muta) di Firenze in mano e al calar delle tenebre le lanterne, piccole rificolone da punzonare.

La ricerca delle lanterne ha anche uno scopo civile e morale di alto valore per la collaborazione con il centro ricerche della Fiorgen che parteciperà e distribuirà materiale informativo. Maggiori informazioni e notizie di questo sport su www.firenzeorienteering.it.

Iscrizioni on line a [email protected] o direttamente prima della partenza.(fd)

Come funzionano gli 899 erotici italiani?

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Ma come funzionano gli 899 erotici?

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Ogni grande categoria, poi, ha molti sottogruppi, ad esempio: donne mature, ragazze inesperte, ragazze vogliose… Infine, all’interno di questi gruppi troverai i singoli annunci e potrai scegliere esattamente ciò che fa per te.

A questo punto non ti serve altro che trovare un bel posto comodo e tranquillo dove potrai immedesimarti nella situazione e godere totalmente e senza inibizioni grazie alla tua telefonata all’899 erotico.

Assicurati di essere solo o di non venire disturbato, la tranquillità, infatti, è fondamentale per entrare nella nuova dimensione e per sentirsi coinvolti al 100%. Se temi di venir disturbato, è meglio se rimandi la chiamata ad un altro momento, in quanto finiresti per non eccitarti tanta è la paura di essere scoperto.

Ragazze o donne mature? Scegli tu!

A seconda del tipo di persona con cui hai scelto di parlare, la telefonata procederà in modo differente. Una milf tenderà a guidarti e a dirti tante sconcezze in modo che la tua voglia cresca esponenzialmente già prima che tu possa intervenire e parlare.

Una ragazza alle prime armi, invece, si comporterà più timidamente e sarai tu a doverla far bagnare con le tue parole e a conquistarti la sua eccitazione che, stanne certo, saprà ripagare egregiamente.

Insomma, ogni linea erotica 899 è differente e sta a te scegliere quella che maggiormente rispecchia i tuoi gusti. Se sei una persona abitudinaria o comunque con le idee chiare, puoi scegliere di chiamare sempre alle stesse persone, scegliendo annunci di un determinato tipo.

Ma se sei una persona aperta alle nuove esperienze, puoi sbizzarrirti e parlare ogni volta con una tipologia differente, scoprendo quanto possano arrivare ad eccitarti situazioni e persone tanto diverse tra loro.

Il bello di telefonare a una linea hot

Le linee 899 erotiche permettono di parlare con vere persone, donne e trans che non recitano, ma che sono realmente così.

Questo particolare si nota molto ed è quello che fa la differenza e che non vi darà l’impressione di avere una conversazione artefatta. Non serve spiegare quanto una persona, anche se sexy e affascinante, se non è coinvolta e si mostra fredda e distante possa essere anti-sesso e far calare l’erezione.

Problemi di questo tipo non ne avrete perché alle linee erotiche 899 non aspettano altro che godere insieme a te.

Un altro punto a favore degli 899 erotici è il prezzo esiguo. Infatti, è possibile fare chiamate eccitanti tutte le volte che si ha voglia di godere un po’, anche lunghe, senza dover spendere per forza un capitale come invece capitava un tempo con altre linee erotiche.